martedì 14 aprile 2009

Scampagnate, pasta al forno, figli e cugini

Siamo arrivati alla fine del lungo weekend di cui si diceva qualche post fà, ho davanti a me la lista delle cose che mi ero ripromesso di fare. Beh insomma le voci erano ben 13, quelle che possiamo considerare evase sono 6. Mah, che dire, quasi un 50%. Devo per correttezza aggiungere che è ancora tardo pomeriggio dell'ultimo giorno e quindi non si sa mai.
Gran bella giornata oggi a Milano, la mattina al parco infatti è stata molto piacevole, calzoni corti, palloni vari, bici, quasi tutto l'occorrente per la classica scampagnata. In realtà la nostra non può definirsi cosi perchè davvero al parco ci siamo stati solo due ore.
Mentre scrivo mi vengono in mente le gite fuori porta che facevano i nostri genitori forse proprio alla nostra età. Se avevano la nostra età c'eravamo anche noi. Quelle si che erano scampagnate nel senso che si raggiungevano davvero mete che ci obbligavano a qualche kilometro in auto.
Se devo indicare i ricordi e le sensazioni di quelle giornate mi è davvero facilissimo:
  1. enormi ritardi in partenza!
  2. enormi tegami di pasta al forno!

Ritardi tipo che si partiva dopo l'ora di pranzo, con interminabili attese in macchina sotto casa di chi doveva necssariamente finire di cucinare qualcosa. Magari il ricordo è un pò sfuocato ma non credo più di tanto. Anzi mi ricordo effettivamente di un periodo dove queste gite erano abbastanza frequenti ed il gruppo più o meno lo stesso, due/tre famiglie con tanto di genitori zii e cugini.

A questi ultimi penso spesso soprattutto osservando, da genitore e zio, l'attuale gruppo di cugini di cui i miei figli fanno ovviamente parte. Sono così affiatati e disponibili tra loro quando si riuniscono che ti auguri possano restare uniti anche crescendo. Penso cioè che sarebbe un vero peccato perdere l'affiatamento che hanno in questo momento. I cugini fanno un pò parte della famiglia e spesso, si capisce soprattutto dopo, con loro si condividono una marea di ricordi legati all'infanzia.

Non credo ci sia una ricetta o degli obblighi da rispettare per fare onore a questo rapporto, credo facciano parte della nostra vita e sono un pò come gli amici. Molti amici sono molto presenti in determinati momenti e lo sono meno in altri. Quanto si condivide tra cugini non si può necessariamente condividere con gli amici, nello stesso tempo con gli amici si può raggiungere anche una maggiore intimità.

A parte la piega troppo seria che sta prendendo questo post, spero per i miei figli che se nei cugini trovassero qualcosa di più di un parente coetaneo mi farebbe molto piacere. Se però così non fosse non ci troverei nulla di strano.

Forse la cosa più importante è fornirgli le occasioni per stare insieme e conoscersi, poi saranno loro a determinare il loro rapporto. Come del resto abbiamo potuto fare noi.

Direi che per stasera basta così.

Ciao

ps1 - questo post è stato scritto in parte oggi ed in parte ieri ed i riferimenti sono per quello un pò sballati

ps2 - nessuna intenzione di affrontare argomenti così profondi ma credo che la pratica del BLOG possa portare molto facilmente a riflessioni di questo tipo. Mah, ........ staremo a vedere

ps3 - precisazione che forse ha un senso: i miei figli fanno parte di gruppo di 6 cugini compresi loro, io, mia sorella e mio fratello abbiamo fatto parte di un gruppo di 29 cugini!

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